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  Gli Angeli

GLI ANGELI (Angeologia)


INTRODUZIONE

Questo studio ha come obiettivo quello di fornire una panoramica su cosa la Bibbia ci insegna circa gli Angeli. Ad esempio non possono predicare il vangelo o dare rivelazioni:

“Ma anche se noi o un angelo dal cielo vi predicasse un evangelo diverso da quello che vi abbiamo annunziato, sia maledetto”. Galati 1:8

Questo perché il Signore ha deciso che è un compito che spetta agli uomini:

“Infatti, poiché nella sapienza di Dio il mondo non ha conosciuto Dio per mezzo della propria sapienza, è piaciuto a Dio di salvare quelli che credono mediante la follia della predicazione”. 1 Corinzi 1:21

Nel caso dei Mormoni e dell’Islam invece degli angeli hanno dato delle rivelazioni:

  • Mormoni:

Nel 1823, un angelo (l’angelo Moroni) apparve a Joseph Smith (fondatore del movimento dei Mormoni) e gli rivelò il posto dove era parzialmente sepolta una cassetta, che conteneva delle tavole d'oro scritte in "lingua egiziana riformata" (una lingua sconosciuta agli studiosi). Nel 1827 Smith fu guidato, da un'altra visione, a rimuovere le tavole dal loro posto, nella collina di Cumorah presso Palmyra, e impiegò tre anni nel tradurre il libro (con l’aiuto dall’angelo Moroni). Alla fine, nel 1829, pubblicò il “Libro di Mormon”; allora l'angelo si riprese le tavole, sempre secondo quanto dice Smith, e non fu più possibile vederle.

  • Islam:

Una notte, intorno all'anno 610, durante il mese di Ramadan, all'età di circa quarant'anni, a Maometto apparve l'arcangelo Gabriele che lo esortò a diventare Messaggero di Allah. L’Arcangelo Gabriele per circa 23 anni continuò a parlargli e a trasmettergli dei versetti, questo proseguì fino alla morte di Maometto avvenuta nel 632. Maometto cominciò dunque a predicare la Rivelazione che gli trasmetteva l’Arcangelo Gabriele, alla sua morte queste rivelazioni vennero raccolte nel libro sacro dell’Islam “Il Corano”.


Nei prossimi paragrafi ci sarà quindi uno studio che cercherà di illustrare in modo schematico tutto ciò che la Bibbia ci insegna.


GLI ANGELI

Possiamo riassumere gli argomenti trattati nella Bibbia in 4 punti:

  1. La loro natura
  2. La loro classificazione
  3. Il loro carattere
  4. Le loro opere

1-LA LORO NATURA
Gli angeli sono:

  • Creature
  • Spiriti
  • Immortali
  • Numerosi
  • Senza sesso


CREATURE
Sono stati chiamati dal nulla dall'onnipotenza di Dio. Non conosciamo la data esatta della loro creazione, ma sappiamo che, prima che apparisse l'uomo, esistevano già da lungo tempo e si era già verificata la ribellione di Satana, con la conseguente formazione di due classi. Gli angeli, essendo creature, rifiutano l'adorazione (Apocalisse 19:10; Apocalisse 22:8,9) e all'uomo, d'altra parte, è proibito adorarli (Colossesi 2:18).

SPIRITI
Gli angeli vengono definiti come spiriti perché, a differenza dell'uomo, non sono limitati da condizioni fisiche e naturali. Essi appaiono e scompaiono a loro volontà e viaggiano con una rapidità inimmaginabile, senza l'uso di mezzi naturali. Nonostante siano spiriti, hanno la facoltà di assumere la forma di corpi umani, per rendere visibile la loro presenza ai sensi dell'uomo (Genesi 19:13)

IMMORTALI
Gli angeli non sono soggetti alla morte. In Luca 20:35,36 Gesù spiega ai Sadducei che i santi risorti saranno simili agli angeli.

NUMEROSI
Le Scritture insegnano che sono molto numerosi. «Mille migliaia... e diecimila miriadi» (Daniele 7:10). «Più di dodici legioni di angeli» (Matteo 26:53). «Moltitudine dell'esercito celeste» (Luca 2:13). «Assemblea delle miriadi degli angeli» (Ebrei 12:22). Il loro Creatore e Signore viene pertanto definito come «il Signore degli eserciti».

SENZA SESSO
Gli angeli vengono descritti sempre come maschi, ma in realtà non hanno sesso; essi non procreano la loro specie (Luca 20:34,35).

 


2-LA LORO CLASSIFICAZIONE
Poiché «l'ordine è una legge del cielo», c'è da aspettarsi che gli angeli siano classificati secondo il loro rango e la loro attività. Una simile classificazione è implicita in I Pietro 3:22, dove leggiamo di «angeli, autorità e potenze» (Colossesi 1:16; Efesini 1:20,21). 

  • L'Angelo del Signore
  • L'Arcangelo
  • «Angeli eletti»
  • Gli Angeli delle nazioni
  • I Cherubini
  • I Serafini
L'Angelo del Signore
Il modo con il quale «l'angelo del Signore» viene descritto, lo distingue da qualunque altro angelo Gli è attribuita la potenza di perdonare o di ritenere le trasgressioni e il nome di Dio è in Lui Esodo 23:20-23. In Esodo 32:34 è detto: «Il mio Angelo andrà dinanzi a te»; questo in Esodo 33:14 è cambiato in: «La mia presenza (letteralmente: ''la mia faccia") andrà con te ed Io ti darò riposo». Le due espressioni sono unite in Isaia 63:9: «In tutte le loro afflizioni egli fu afflitto e l'angelo della Sua presenza li salvò». Di questo angelo sono dette due cose importanti: il nome di Yahwê(h) cioè il Suo carattere rivelato, è in Lui; Egli è la faccia di Yahwê(h), cioè la faccia di Yahwê(h) può essere vista in lui. Vedi anche come Giacobbe identifica l'Angelo con Dio stesso (Genesi 32:30; Genesi 48:16). Non si può fare a meno di concludere che questo angelo misterioso non sia altri che il Figliuolo di Dio, il Messia, il Liberatore d'Israele e il futuro Salvatore del mondo. Pertanto l'Angelo del Signore è, in realtà, un Essere non creato.

L'Arcangelo
Michele è menzionato come l'arcangelo o capo degli angeli (Giuda 1:9; Apocalisse 12:7; cfr. I Tessalonicesi 4:16); egli appare come l'angelo che custodisce la nazione israelita (Daniele 12:1). Il modo con il quale Gabriele è menzionato indicherebbe che anche lui è di rango elevato: sta alla presenza di Dio (Luca 1:19) e gli vengono affidati messaggi della massima importanza in relazione al regno di Dio (Daniele 8:16; Daniele 9:21).

«Angeli eletti»
Sono probabilmente quegli angeli che rimasero fedeli a Dio durante la ribellione di Satana (I Timoteo 5:21; Matteo 25:41).

Gli Angeli delle nazioni
Daniele 10:13,20 sembra insegnare che ogni popolo ha il proprio angelo che si occupa del benessere della nazione stessa. Era arrivata l'ora, per i Giudei, di tornare dalla cattività (Daniele 9:1,2) e Daniele si dispose alla preghiera e al digiuno per il loro ritorno. Dopo tre settimane apparve un angelo, che spiegò la ragione del proprio ritardo con il fatto che il principe, o l'angelo, di Persia si era opposto al ritorno dei Giudei, forse perché riluttante a perdere la loro influenza sul paese di Persia. L'angelo gli disse che nella propria petizione per il ritorno dei Giudei, era stato sostenuto solo da Michele, il principe della nazione ebraica (Daniele 10:21). Il principe dei Greci non era più incline del principe dei Persiani a favorire la partenza dei Giudei (Daniele 10:20). La parola del Nuovo Testamento «principati» può riferirsi a questi principi angelici delle nazioni; è usata sia per gli angeli buoni, che per quelli cattivi (Efesini 3:10; Colossesi 2:15; Efesini 6:12).

I Cherubini
Appaiono come un rango elevato di angeli che agiscono in relazione con l'opera di redenzione di Dio. Vengono descritti come aventi la faccia di un leone, di un uomo, di un bue e di un'aquila e questo fa pensare che rappresentino la perfezione delle creature: la forza del leone, l'intelligenza dell'uomo, la velocità dell'aquila e la docilità del bue. La loro forma composta e la loro vicinanza a Dio danno la certezza che «la creazione stessa sarà anch'ella liberata dalla servitù della corruzione» (Romani 8:21)

I Serafini
Sono menzionati in Isaia 6; sappiamo poco di loro. Uno studioso pensa che essi costituiscano l'ordine più elevato degli angeli e che la caratteristica che li distingue è un amore ardentissimo per Dio (la parola «Serafino» significa «coloro che bruciano»).
 
 
3-IL LORO CARATTERE 
  • Ubbidienti
  • Riverenti
  • Saggi
  • Umili
  • Potenti
  • Santi

UBBIDIENTI
Essi eseguono gli ordini senza far domande e senza esitare. Per questo noi preghiamo: «La Tua volontà sia fatta in terra, come è fatta in cielo» (Matteo 6:10; cfr. Salmo 103:20; Giuda 1:6; I Pietro 3:22)

RIVERENTI
La loro più alta attività è l'adorazione di Dio (Nehemia 9:6; Filippesi 2:9-11; Ebrei 1:6).

SAGGI
«Come un angelo... per discernere il bene e il male», era un'espressione proverbiale in Israele (II Samuele 14:17). L'intelligenza degli angeli supera quella che l'uomo ha in questa vita, ma è necessariamente finita. Gli angeli non possono discernere direttamente i nostri pensieri (I Re 8:39) e la loro conoscenza dei misteri della grazia è limitata (I Pietro 1:12). Uno scrittore specula: Si asserisce che le loro immagini intellettuali siano tanto più comprensive delle nostre, che una singola immagine della mente di un angelo può comprendere più dettagli di quanti possa rivelarne una vita di studi quaggiù.

UMILI
Non nutrono risentimenti personali, né competono con i loro oppositori (II Pietro 2:11; Giuda 1:9).

POTENTI
Sono «potenti e forti» (Salmo 103:20).

SANTI
Essendo stati messi da parte da e per Dio, essi sono «santi angeli» (Apocalisse 14: 10).

 

6- LA LORO OPERA   

Gli angeli sono:

Agenti di Dio
Messaggeri di Dio ("angelo" significa letteralmente "messaggero")
Servitori di Dio

Agenti di Dio 
Vengono menzionati come gli esecutori dei decreti di Dio (Genesi 3:24; Numeri 22:22-27; Matteo 13:39,41,49; Matteo 16:27; Matteo 24:31; Marco 13:27; Genesi 19:1; II Samuele 24:16; II Re 19:35; Atti 12:23).

Messaggeri di Dio ("angelo" significa letteralmente "messaggero")
Dio manda per mezzo degli angeli:

  1. L'Annunciazione (Luca 1:11-20; Matteo 1:20,21). 
  2. Avvertimenti (Matteo 2:13; Ebrei 2:2).
  3. Istruzione (Matteo 28:2-6; Atti 10:3; Daniele 4:13-17).
  4. Incoraggiamento (Atti 27:23; Genesi 28:12).
  5. Rivelazione (Atti 7:53; Galati 3:19; Ebrei 2:2; Daniele 9:21-27; Apocalisse 1:1). 

Servitori di Dio
«Non sono essi tutti spiriti ministratori, mandati a servire a pro di quelli che hanno da eredare la salvezza?» (Ebrei 1:14). Gli angeli vengono mandati per sostenere (Matteo 4:11; Luca 22:43; I Re 19:5), per preservare (Genesi 16:7; Genesi 24:7; Esodo 23:20; Apocalisse 7:1), per liberare (Numeri 20:16; Salmo 34:7; Salmo 91:11; Isaia 63:9; Daniele 6:22; Genesi 48:16; Matteo 26:53), per intercedere (Zaccaria 1:12; Apocalisse 8:3,4).

Leggendo i versi suddetti alla luce delle parole di Gesù in Matteo 18:10, alcuni hanno formulato la dottrina degli «angeli custodi», la quale insegna che ogni credente ha un angelo speciale, che gli viene assegnato per guidarlo e per proteggerlo attraverso la vita. Essi asseriscono che le parole contenute in Atti 12:15 implicherebbero che i primi cristiani intesero così le parole di Gesù. Un obiettivo esame del testo non avalla certamente l'idea di un angelo custode personale. Non si può andare oltre quello che i testi biblici precedenti esprimono.

 








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